[Victor] Tatuaggio

C’era odore di pioggia, quella notte. Victor inalò a pieni polmoni quella fragranza terrena: l’autunno aveva già apparecchiato la sua tovaglia ricamata di foglie e pozzanghere, dando quella tipica impressione di caldo gelido che non gli piaceva tanto; era illusoria ed effimera; era l’estate che lentamente moriva diventando inverno. Il cielo era coperto da una spessa coltre nuvolosa, nera come il pelo di una pantera; al di sopra doveva sicuramente stagliarsi la luna, piccola e pallida, isolata nel suo piccolo universo privato.

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